SPHCOSCIENZA DI LUCE ERMETICA

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 INFLUENZE CLIPHOTICHE

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MessaggioOggetto: INFLUENZE CLIPHOTICHE   Sab Ott 05, 2013 5:04 pm

questo è un vecchio articolo del vecchio forum che riporto in questa sezione cabbalistica a scopo di ricollegarlo alla sezione alchimia nel post dell'acciaio dei saggi. dove gli spiriti ribelli della nostra natura si oppongono alla nostra iniziazione.



Volevo solo spiegare come si riflette l'albero della vita sul nostro animo e cosa succede in noi durante le cadute o per meglio spiegare a molti come sia facile ricadere verso Malkuth , l'attaccamento al mondo della materia, alle passioni,all'ira,alle passioni sessuali etc. ecc...e che sia poi difficile riacquistare quei piccoli passi verso le Sephira superiori.

Innanzitutto dalla cabala  sappiamo che ogni uomo contiene seco una albero cabalistico,non del tutto originale a quello prima della caduta,e poi per albero cabalistico si intende certe qualità soprannaturali alla natura umana fatti di forze,eoni,spiriti angeli come li si vuol chiamare.
Partendo da quanto ciò detto ,Adamo è caduto in Malkuth,la sfera della materialità,ma in Malkuth si ricevono le influenze o tentazioni da tutti gli elementi dell’albero del male che è in Assiah, ossia i Qliphoth,cioè gli involucri o spiriti del Drago maligno.
In sostanza,la nostra coscienza di Malkuth riceve gli influssi dei qliphoth che a loro volta immagazziniamo nel sub-cosciente che diventa un vaso di cose oscure,un contenitore della brama draconiana della Luce Astrale inferiore che arriva a caratterizzare la nostra natura inconsapevolmente alla nostra volontà.

Per cui ogni volta che eleviamo il nostro pensiero a Dio mediante le qualità sephiriche superori,delle nostre interiori luci ispiratrici; ci eleviamo da una dimensione spirituale all’altra per arrivare a vedere la Luce.  Ma ciò nonostante,non essendo rinati,iniziati,non aver creato in sé lo Spirito Tipherethiano del Cristo ,si ricade dai piani superiori raggiunti con tanto sforzo nel tetro mondo degli errori e delle ricadute di malkuth.

Interiormente noi possediamo sempre il costituente Energetico dell’albero cabalistico,che formano i nostri piani mentali energetici,ma non dimentichiamoci che l’albero cabalistico mediano e inferiore e costituito dall’energia della Luce astrale che a sua volta si divide in 4 elementi per riunirsi poi per precise e specificate operazioni chimiche come aria-terra,fuoco acqua ecc. per ottenere svariate combinazioni per riscaldare quel seme interiore che portiamo e che deve in potenza rinascere alla luce del Sole(della stessa natura del Verbo).

Quando questo seme non nasce,la nostra natura rimane all’oblio delle forze negative dei sephiroth ,elementi lavali qliphothici che salgono dal subcosciente per attaccare e offuscare la nostra coscienza,la ragione,e l’io.
In sostanza noi dovremmo comandare gli elementi,invece sono essi nella sintesi della brama del drago a comandare  e regolare la nostra vita.
Ira,pazzia,menzogna,sensualità,e tante altre sono tutti elementi vitali del male che prendono vita dalla nostra vitalità energetica astrale e fisica.
Quando questa natura ha il sopravvento sulla nostra allora non siamo più noi (Adamo) a vivere,ma è il male che vive di noi in noi,ed allora è la morte ,la morte vitale: viceversa con lo Spirito del verbo possiamo dire come S. Paolo “ non sono più io che vive ma è Cristo che vive in me”.

Ciò che succede quando noi ci lasciamo attrarre dalle cose del male è che i centri spirituali energetici interiori si staccano dal collegamento dalla pura energia superiore,per essere attaccati e riattivati dall’energie del mondo dell’oscurità. Allora siamo veramente invasi da forme parassitiche vampire reali ed esistenti e lo posso dire benissimamente per esperienza. Sono vere e simile a correnti sottili sguiscianti e veloci che formano nel nostro organismo psichico astrale combinazioni degeneranti e orri-pugnanti, che a volte si manifestano nei sogni.

A conclusione a tutto ciò posso dire con tranquillità,che nei vangeli e nelle lettere degli apostoli c’è ne abbastanza per sottrarsi e camminare sulla retta via,dell’ascesa alle sfere superiori per non ricadere dal momento che il filo di legame è il Cristo Stesso in persona.


fraternamente Nikas
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Waira



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MessaggioOggetto: APRIRE IL TUO MAR ROSSO   Mar Gen 07, 2014 10:05 pm

Preghiere e Meditazioni Kabbalah . Forse l'aspetto più notevole dello Zohar è la sua connessione alla Bibbia, così a lungo nascosta. I Kabbalisti ci insegnano che la Bibbia è un codice. Proprio così. E' un crittogramma. Quando questo codice biblico si rivela, accade qualcosa di miracoloso : potenti forze spirituali sono accessibili alle nostre anime e, in generale, si riversano nel mondo. E' come se accendessimo la luce in una stanza buia. Queste forze ci consentono di cambiare completamente la nostra vita e trasformare il nostro mondo. Un primo esempio di una così grande energia, si trova nella narrazione in codice della Bibbia, con il racconto di Mosè e degli Israeliti che separano le acque del Mar Rosso, e che è rivelata nella porzione dello Zohar di questa settimana, Beshalach. Tornando indietro nel tempo, circa 3.400 anni fa. Ecco qual'era la situazione : seicentomila Israeliti erano bloccati sulle sponde del Mar Rosso. Il Faraone e il suo feroce esercito stanno inseguendo il popolo d'Israele, decisi ad uccidere coloro che avessero fatto resistenza e ridurli nuovamente in schiavitù. Gli israeliti sono in trappola. Non c'è nessuna via di fuga. O annegano nel mare o affrontano l'sercito del Faraone. Non c'era molto da scegliere. Hanno bisogno di un miracolo. Subito. Così invocarono Dio l'Onnipotente, il Maestro misericordioso dell'Universo, il Creatore del cosmo. Essi imploravano aiuto. E cosa disse il Creatore in risposta alle loro grida ? «Perché state chiamando me ? " Non era esattamente il tipo di risposta che ci si potrebbe aspettare da un Creatore infinitamente compassionevole. Ma questa, in effetti, fu la risposta di Dio, secondo quanto è detto sia nella Bibbia, che nella Torah e nell'Antico Testamento. E se questo non bastasse, la successiva risposta di Dio fu ancora più sconcertante . " Andate! saltate in acqua ! " disse il Creatore a quelle povere anime sofferenti. Che senso ha tutto ciò? Vediamo la porzione dello Zohar di questa settimana. Secondo quanto è narrato in Beshalach, dentro la storia biblica del Mar Rosso, c'è codificata e nascosta, un potentissima tecnologia. (Esodo, capitolo 14.) Tre versi raccontano questa storia - 19, 20 e 21, e ogni versetto contiene 72 lettere. Quando sono messi insieme , creano i cosidetti “72 nomi di Dio”. I 72 nomi di Dio non sono "nomi" intesi nel senso comune, sono una formula metafisica per connetterci all'infinita corrente spirituale che scorre in ogni aspetto della realtà. Dio diede questa tecnologia avveniristica a Mosè per condividerla con tutte le persone, in modo che gli esseri umani potessero liberare i propri poteri divini e ottenere il controllo del mondo fisico. E la forza che è contenuta in queste lettere, si rivela ancora una volta, nell'energia di questa settimana. Quando Dio chiese agli Israeliti disperati : "Perché mi invocate?" era semplicemente un codice. Dio stava effettivamente dicendo al popolo d'Israele che essi erano in grado e avevano gli strumenti per fuggire dalla pericolosa situazione in cui si trovavano, per conto proprio. Non avevano bisogno di assistenza divina. In realtà, lo Zohar insegna che Dio non risponde mai alle preghiere. Ogni persona risponde alla sua preghiera quando sa connettersi e utilizzare l'energia divina del Creatore e la forza di Dio che è nella loro anima. Il potere miracoloso di uscire da ogni situazione, di vita o di morte, in ogni momento, si può trovare leggendo Beshalach Facendo scorrere gli occhi sulle lettere aramaiche, sarà così possibile connettersi a un potere superiore che ci aiuterà a aprire qualsiasi "Mar Rosso" che possiamo avere nella nostra vita. Ma prima di tutto, scannerizza! Ricordate che Dio disse agli Israeliti di tuffarsi in mare ? Era un codice che ci rivela la tecnica, oggi a noi nota, per attivare la potenza dei 72 Nomi e dello Zohar. Si usa in questo modo : se avete un po' di familiarità con la storia del Mar Rosso (o anche con la versione hollywoodiana) sapete come è andata! Appena prima che l'esercito Egiziano raggiungesse gli Israeliti, le acque del Mar Rosso si aprirono e gli Israeliti corsero via verso la libertà. Che miracolo ! Ma la Kabbalah rivela che non fu Dio a dividere il mare. Fu Mosè. E utlizzò il potere dei 72 nomi di Dio per progettare questa straordinaria impresa . Ma c'è di più ! Prima che le acque si elevassero fino al cielo, fu necessaria un'azione fisica per attivare il potere dei 72 nomi. Questo è il significato segreto dietro la risposta di Dio : "Andate e saltate in acqua." Gli israeliti dovevano dimostrare totale certezza nei loro poteri divini e nei 72 nomi, entrando fisicamente in mare, pienamente convinti dell'esito positivo. Naturalmente, sulle prime, sulle rive del mare, vedendo il Faraone che si avvicinava velocemente, essi furono presi da paura e dubbio e allora Mosè ricordò loro i 72 nomi. E così iniziarono a meditare dentro di loro, impiegando tutti i loro poteri mentali per risvegliare forze spirituali straordinarie. Ma sai cosa accadde? Non una sola molecola di acqua si spostò fino a quando agli Israeliti fugarono i loro dubbi ed entrarono in mare con certezza assoluta. Non una sola goccia si spostò fino a che l'acqua non salì fino al collo. Poi, quando le acque giunsero alle narici, e mantenuta ancora la certezza assoluta, le acque si divisero, aprendo loro il passaggio verso la libertà. Per prendere il controllo sulla nostra vita e progettare i miracoli, proprio dove e quando abbiamo più bisogno di loro, dobbiamo avere la certezza nel nostro potere di divino. Dobbiamo sapere che in fondo possiamo fare qualsiasi cosa. E dobbiamo agire con tale consapevolezza. Quando combiniamo questa coscienza con gli strumenti divini di questa settimana, lo Zohar e la formula dei 72 Nomi, nulla può bloccare il nostro cammino in questa settimana delle 12 notti sante.
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