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 IL CONCETO DI MONADE P1

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MessaggioTitolo: IL CONCETO DI MONADE P1   Gio Nov 21, 2013 5:31 pm

Il concetto di Monade

La Monade è il principio attivo di ogni organismo vivente, in senso metafisico ciascuna di esse è a suo modo uno specchio vivente dell’Universo. La Monade, dunque, in virtù della sua unità o semplicità è raffigurabile al modo degli atomi di Democrito, con la differenza però che non si tratta di atomi materiali o fisici, ma di atomi formali, inestesi, dotati di azione o “percezione” e che è la caratteristica in base alla quale ogni Monade si distingue da tutte le altre. Leibniz sosteneva che le monadi sono numericamente infinite e tutte differenti tra di loro, ma si possono raggruppare in Monadi Entelechie, Monadi Anime e Monadi Spirito. “Monadi Entelechie” sono lo stadio in cui tutte le sostanze semplici (le monadi), acquisiscono per nascita una certa perfezione, una autosufficienza che le rende fonti delle loro stesse azioni interne e le fa essere, per così dire, automi incorporei.

“Monadi Anime” descrive tutti quei soggetti capaci di “percezione” (fra cui Leibniz annovera anche le piante), perché in una gerarchia degli esseri viventi, il sentimento (percezione accompagnata da memoria) è qualcosa di più di una semplice percezione e quindi raggiunge uno stadio di coscienza più elevato. Per “Monadi Spirito”, infine, si intende l’Anima razionale, la Monade più evoluta in quanto capace di ragione e riflessione. In questo senso lo Spirito è l’Essere più affine e vicino gerarchicamente a Dio. Le anime in generale sono specchi viventi o immagini dell’Universo e delle creature, gli Spiriti, invece, sono anche immagini della Divinità stessa, in quanto capaci di conoscere il sistema dell’Universo e di imitarne qualche aspetto con imprese “architettoniche”, poiché ogni Spirito è come una piccola divinità nel suo ambito. Nel processo di reincarnazione e formazione delle Monadi, la nostra vera essenza divina si esplica secondo tre principi dominanti, per attuare, quindi, la crescita e l’acquisizione di consapevolezza: l’Evoluzione, il Libero Arbitrio e il Karma. Il primo principio è l’Evoluzione, dove la nostra essenza nasce in condizione specifiche che ci metteranno in grado di sviluppare le qualità e le caratteristiche di cui si ha più bisogno, nonché di creare quelle condizioni atte a favorire un sempre maggiore cambiamento.

Il quadro in cui si inseriscono il cambiamento e la crescita è fornito dall’ereditarietà, dal periodo e dalla condizioni al momento della nascita. I fattori ambientali possono influenzarci ed assisterci nel raggiungimento della crescita necessaria, e tra questi fattori troviamo elementi quali la razza, la religione, il sesso, la famiglia, gli amici, le conoscenze, nonché altre esperienze che possiamo fare. Il secondo principio è quello del Libero Arbitrio, noi tutti abbiamo la possibilità di fare delle scelte, di intraprendere azioni, di prendere o meno delle decisioni. Non siamo obbligati a portare a compimenti gli obbiettivi per cui siamo venuti al mondo.

E’ vero che, una volta assunta una forma fisica, alcuni fattori non possono essere cambiati: non possiamo cambiare la nostra razza, i tratti ereditari, alcuni problemi congeniti e così via. Per quanto non si possono ignorare certi aspetti, d’altra parte ci vengono offerte ampie possibilità di scelta e di percorsi che possono cambiare la nostra azione. Il terzo principio è spesso anche il più incompreso, il Karma. All’interno di questo principio opera quella che a volte viene definita la Legge della Compensazione o Legge dell’Equilibrio. Il modo in cui è stato usato il Libero Arbitrio nel passato è servito a determinare le caratteristiche essenziali delle condizioni ambientali per il potenziamento personale, ed è in questo ambito che si possono prevedere aspetti del proprio futuro attraverso le nostre azioni. Karma è un termine sanscrito che significa “fare o costruire”, in quanto è Energia in Azione.
Qualsiasi cosa facciamo ci fornisce una possibilità per crescere e per questo motivo si deve considerare il Karma come la forza che regola la nostra presa di Coscienza Spirituale.
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voglio anticipare per quanto tratteremo l'argomento del seme astrale capace di moltiplicarsi da semplice a composto che le monadi rappresentano il principio essenziale dei quattro elementi,che è il seme riproduttivo capace di creare e organizzare la materia astrale,prima matrice che crea la materia fisica. i 4 elementi derivanti dalla doppia corrente insita nell'uno increato,dall'acqua e dal fuoco nel loro miscuglio generano terra e aria che completandosi in  un unico continuo rapporto reciproco creano la materia,ma questi elementi non dimentichiamolo che sono 4 agenti della sostanza divina,come quattro fiumi che escono da un solo che alimentano l'albero (uomo nella sua trinità) e gli danno vita eterna nella sua composizione,e possono anche diventare acidi e veleni quanto si imbastardiscono con gli elementi della natura inferiore causando morte e distruzione dell'albero(non risveglio),non avendo mai possibilità di discernimento e quindi mancata èpossibilità per un recupero di coscienza...............

Nikas
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Ale

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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Ven Dic 20, 2013 10:11 pm

il seme (energia/Potenza/Padre), la Mente (Bellezza/già cosciente/manifestazione/sè superiore) e il mago (coscienza/sè inferiore/...azione/suono/verbo...)
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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Sab Dic 21, 2013 5:57 pm

di circa il seme astrale lo sto trattando in un capitolo avanzato dell costituzione umana ampiamente descritto nella natura dell'opera costituita dagli elementi azionati o no da questo seme. però voglio anticiparti che il seme è sempre quell'energia interiore capace di svegliare il kundalini dormiente.

Nikas
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Waira



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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Dom Dic 22, 2013 12:27 pm

cos'e' esattamente il seme astrale in uno spazio incosciente?
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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Dom Dic 22, 2013 5:39 pm

Waira chiede:

cos'è' esattamente il seme astrale in uno spazio incosciente?

lo spazio incosciente trattandosi di ciò che stiamo parlando tratta della potenza dei quattro elementi generati dal Fuoco e dall' acqua che quando non sono controllati dall'energia o potenza interiore Kundalini,perchè questa è dormiente,i 4 elementi fanno irruzione nella natura umana mediante le qualità fuoco,acqua,aria e terra che generano caldo-secco,caldo-umido ecc.

“Ora,in ogni minerale o metallo(Terra)(sarebbe la natura componente sottile formata e individualizzata dai centri Chacra che determinano la personalità psichica o mente ancora soggettiva)ci sono incorporati gli Elementi di cui ciascuno costituito da precise qualità.(le tendenze energetiche e vibratorie sfasate o no di cui ci assoggettano). E le contrarie qualità per cui si concepisce e nasce ogni cosa esistente,sono due soltanto(le famose costituenti interiori della doppia natura divina);caldo-secco è il Fuoco,ed è l’Acqua il freddo-umido elemento a lui opposto. Caldo-umida è l’Aria ed il suo opposto elemento la secco-frigida Terra,e non essendo trovabile verun corpo al di fuori di questi quattro Elementi, ed essendo questi incorporati in tutte le cose:ecco,dunque,donde sorge,in qualsiasi elementato,un qualche contrasto. (qui vogliamo o non vogliamo le cose sono fatte così,anche se andiamo a ispezionare le ultime conoscenza della quantistica troviamo alla base questo concetto spiegato poi diversamente secondo il linguaggio della microscienza).

essendo questi componenti una forza bramosa contraria alla forza interiore,e se questa è dormiente, fa si che la bramosità degli elementi prenda possesso assoggettando la nostra natura interiore alle bramosie della vita di cui tutti conosciamo e che chiamiamo incoscienza:cioè non presa di coscienza che avviene quando si è destato il magico fuoco del serpente kundalini sotto l'azione della potenza dell'energia interiore. kundalini di per sè è una energia,ma energia cosmica astrale dotata di potere,ma per essere svegliata ci vuole l'applicazione interiore dell'energia superiore Divina ultra astrale che sveglia la kundalini:il nostro fuoco interiore.

gli elementi sono strati psichici e di coscienza,quando questi vivono e agiscono disirdinatamente senza un principio di individualizzazione causano l'apertura a forze psichiche astrali alla nostra natura con tutte le conseguenze che ne derivano in modo negativo.

il potere della kundalini dormiente (non sveglio)che agevola l'azione di forze psichiche sottile vuoi interne che esterne che determinano la nostra mente,persona,la nostra vita in uno stato di incoscienza soggetta a tutto e di tutti da parte di entità come da parte di umani. è lo stato attuale che stiamo vivendo,incoscienti di vivere una vita manipolata,controllata e resa cieca dalle influenze di entità,di potere esoterico,politico,sociale e via di seguito.

il seme astrale in uno spazio inconsciente è la morte della coscienza,della vita e l'assenza totale della minima percezione di consapevolezza di se stessi. se il seme astrale è l'energia kundalina,e questa dorme,allora è incoscienza di se stessa come lo era Dio prima che acquisisse coscienza di se.

publicherò qualcosa su facebook

Nikas
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Waira



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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Dom Dic 22, 2013 6:19 pm

L'admin. ha scritto : il seme astrale in uno spazio inconsciente è la morte della coscienza,della vita e l'assenza totale della minima percezione di consapevolezza di se stessi. se il seme astrale è l'energia kundalina,e questa dorme,allora è incoscienza di se stessa come lo era Dio prima che acquisisse coscienza di se.

IN QUESTO STADIO/ STATO DELL'ESSERE dove morta la coscienza di se stessi ci si culla in pensieri fissi, impressi da entita' ostili ,predatori delle emanazioni dello spirito che cerca di espandersi, ritrovare la presenza e coscienza dell'essere monade nel micro e macro cosmo e' cosa impensabile, piccolo e' sinonimo di fragilita' paura, grande e' caos nel caos....

perche' le emanazioni sottili dell'uomo creano griglie inconsapevoli ...cio' che parte da noi deve essere consapevole nell'intenzione affinche' giunga diretto ,

Plotino: prima emanazione è l'intelletto (o Lógos di Dio), seconda l'anima e, ai suoi confini, ma tutt'uno con essa, la materia. L'anima infatti da una parte prende alimento dall'intelletto e dall'altra lo offre alla natura dominandola e governandola. Partecipe del mondo della natura, l'uomo tuttavia è chiamato a superarlo per identificarsi nella luce di Dio: egli compie la sua ascesa per gradi fin quando giunge all'estasi, lontano da ogni finalità pratica, ma solo percorrendo la strada della conoscenza, nel distacco dal molteplice per ascendere verso ESSERE UNO.

L'essere consapevoli passa anche per le vie della mente...ma li' non trova il raggiungimento della realta', cosi' come il formarsi di una filosofia della vita non e' che la relativa realta' , e si diviene una monade senza radici, memoria , una monade che vaga nell'universo senza ritorno.
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MessaggioTitolo: Re: IL CONCETO DI MONADE P1   Lun Dic 23, 2013 4:01 pm


Waira ha postato

Plotino: prima emanazione è l'intelletto (o Lógos di Dio), seconda l'anima e, ai suoi confini, ma tutt'uno con essa, la materia. L'anima infatti da una parte prende alimento dall'intelletto e dall'altra lo offre alla natura dominandola e governandola. Partecipe del mondo della natura, l'uomo tuttavia è chiamato a superarlo per identificarsi nella luce di Dio: egli compie la sua ascesa per gradi fin quando giunge all'estasi, lontano da ogni finalità pratica, ma solo percorrendo la strada della conoscenza, nel distacco dal molteplice per ascendere verso ESSERE UNO.

Allora: la prima emanazione non è l'intelletto che è a suo tempo una produzione mentale nella dimensione umana. in principio la prima emanazione è la Parola,il Verbo o Logos. la Parola traduzione semplice è la Luce Prima sinonimo della complessa totalità trina divina. il Doppio Spirito Padre Essenza e Madre Sostanza :ossia la Mente dell'Assoluto che diviene in un solo istante Anima vivente col potere creatrice del fuoco interiore paterno nella stessa sostanza Materna,e quindi la Coscienza di questa mente. il Figlio della Coppia divina:ossia cristianamente parlando:il verbo di Dio:la Luce.

l'anima non prende nessun alimento dall'intelletto che come abbiamo detto è una facoltà acquisita del cervello nella vita umana,che diventaq poi intelligenza se applicata la Ragione dell'anima. l'anima non può prendere alimento esterno da nessuno in quanto essa è già alimento o energia divina oltre che universale e essendo immortale non necessita sia nel tempo sia nello spazio di alimentarsi. l'anima anticipa tutti nella manifestazione della Parola e non è seconda a nessuno,ma anche la materia non è seconda a nessuno almneno allo stato non formata nel mondo causale,in quanto essa partecipante già alla matrice creatrice della coppia divina era già presenta a se stessa in questa coppia allo stato immanifestato.

a riguardo dell'intelletto voglio riportare questo:

31 - la teoria della conoscenza fa parte propriamente della psicologia e tratta,come tale,dell’origine dell’essenza e del concatenamento di tutte le nostre rappresentazioni.
Tutte le nostre rappresentazioni sono la base di cui come esseri intelligenti noi siamo e ci rappresentiamo sia in senso di intelligenza che di ragione.
Queste rappresentazioni si dividono in due classi:
1. a priori: primitive,sensibili(intelligenza)
2. astratte: derivate. (ragione)

32 - La facoltà di avere rappresentazioni sensibili è l’intelligenza(υους mens,mente) la scienza che se ne occupa si chiama noetica. Essa deve dimostrare come l’intelligenza mediante le sue funzioni innate e per effetto di uno stimolo esterno che agisce sui sensi,quasi sue propaggini) : 1) produce rappresentazioni sensibili. 2) ricerca la reciproca connessione fra tali rappresentazioni.

33 - La facoltà di avere rappresentazioni astratte è la ragione(λογος logos,ratio). La scienza che insegna come la ragione elabora la materia fornita dalla percezione per trasformarla in concetti,e come formare giudizi e conclusioni,si chiama logica. Operare con concetti si chiama Pensare. Le vibrazioni dell’aria ambiente,per mezzo dei quali noi ci comunichiamo a vicenda i nostri pensieri,sono le parole del linguaggio. Il linguaggio è la manifestazione o espressione sensibile sonoro del nostro pensiero. Poiché non solo noi le udiamo,ma anche li comprendiamo,perciò la facoltà che in esse si estrinseca si chiama nel suo insieme ragione.

34 - La facoltà dell’intelligenza ci accomuna con gli animali. Nessun animale è sfornito di intelligenza,sebbene gli animali inferiori specialmente quelli nei quali la massa nervosa non è ancora centralizzata in un cervello,ne abbiamo solo appena una traccia notevole.. Lo sviluppo dell’intelligenza è parallelo allo sviluppo del cervello,e sale a grado a grado fino all’uomo,a questo ultimo punto,che è il più alto a cui possa pervenire,le sue funzioni giungono a tal segno di penetrazione da riuscire,non solo come presso gli animali a formare percezioni del mondo esterno,ma anche a seguire fin nelle sue più lontane ramificazioni,il loro rapporto di tempo di spazio e di causalità.
35 - La sola facoltà che distingue l’uomo dagli animali,è la ragione. Per quanto semplici siano le sue funzioni,esse bastano tuttavia a spiegare la grandezza e la bellezza che distinguono la vita dell’uomo da quella degli animali. L’organo rappresentante esteriormente dell’intelligenza è il cervello,dal quale si irradiano verso gli oggetti i nervi sensori,pari a tentacoli,che mettono capo agli organi dei sensi. La ragione invece,a quanto pare non ha un organo speciale fisiologico come l’intelligenza,piuttosto noi la riteniamo solo un modo particolare,tutto proprio dell’uomo(no animale)di applicare quel potere generale che è,di reazione che noi chiamiamo intelligenza,cioè cervello.
36 – la ragione trae tutto il suo contenuto dalla percezione,come dimostreremo più oltre, la sua attività si limita a dare una forma diversa, più facile a comprendersi e quindi più agevole a maneggiarsi, alla materia fornita dalla percezione: perciò essa non ci apprende nulla di nuovo. Ogni vero progresso nella fisica e nella metafisica è quindi possibile solo a patto che noi, prima d’ ogni altra cosa, risaliamo dalle rappresentazioni astratte al mondo sensibile che ne forma la base. Per conseguenza, la metafisica potrebbe lasciare alla sola logica 1’ esame della ragione e del suo contenuto astratto, ed esimersi da ogni ricerca in questo campo. Sennonché, la conoscenza imperfetta della facoltà della ragione e della sua importanza fu, nei tempi antichi e moderni, fonte di confusioni nel dominio della metafisica. Per salvarci da simili errori, noi dovremo in un’ apposita appendice prendere in esame la ragione e le sue rappresentazioni astratte. Per ora, lasceremo in disparte queste considerazioni secondarie, per rivolgere la nostra attenzione al mondo delle percezioni, che solo è primitivo e comprende tutto ciò che è reale. Qui troveremo il grave problema, la soluzione del quale rimarrà il punto di partenza e la base di ogni metafisica scientifica.

quindi l'intelletto non è il logos,badiamo bene se no,non si potranno apprendere le future conoscenze che ci porteranno a comprendere il sentiero della trasformazione alchemica.

Nikas
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