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 DAI MACCABEI DERIVA L'INVENZIONE DI GESU' P1

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MessaggioOggetto: DAI MACCABEI DERIVA L'INVENZIONE DI GESU' P1   Gio Nov 21, 2013 5:46 pm

attenzione metto in risalto questo articolo per facilitare la morte della vecchia coscienza che ci tiene legati alla bisognosa fede per salvarci e andare in paradiso. per i più deboli è sconsigliata leggerla. ma ciò che asi riporta qui è storia,non favola,di cui con l'andare avanti arriveremo a capire come è avvenuta l'invenzione del cristianesimo basato sulla pseudo figura di Gesù rubata a quella di Giovanni di Gamala fratello di Simone,(Pietro),Giacomo,Mattia(Matteo)Tommaso (peraltro tutti terroiristi per Roma) che nei vangeli troviamo come apostoli di Gesù...........per chi vuole la storia continuerà.

LE PROVE DELLA NON ESISTENZA DI GESU'

Si parla essenzialmente dei motivi per la non esistenza della figura di Cristo riportata dai Vangeli e dalla Chiesa, intendendo che il vero Gesù era una persona diversa da quella che Vangeli e Chiesa ci raccontano.


Riassunto telegrafico della situazione politico-religiosa della Palestina sotto l'occupazione romana


Nel -63 Pompeo, istallatosi a Damasco dopo la conquista della Siria, decise, prima di rientrare a Roma, di dare un ordine sociale e politico a tutti i possedimenti dell'Asia compresa la Palestina che era stata annessa all'Impero in qualità di protettorato. In Palestina c'era un conflitto tra i due fratelli Aristobulo II e Ircano II che si contendevano il trono di Gerusalemme quali appartenenti alla casta della stirpe degli Asmonei sedicente discendente della stirpe di David. Pompeo, eletto arbitro della contesa, ritenendo Aristobulo II non affidabile per certe sue amicizie pericolose per Roma, decise in favore di Ircano II. I sostenitori di Aristobulo organizzarono una rivolta armata contro Ircano II. Pompeo pose termine ai disordini entrando in Palestina con le sue legioni.

I partigiani di Aristobulo II furono sconfitti, Gerusalemme occupata, i legionari entrarono nel Tempio con conseguente profanazione del Sancta Sanctorum che generò in tutti gli ebrei un odio feroce contro i romani. Pompeo, riconfermato Ircano II al trono di Gerusalemme, ma sotto la sorveglianza di un controllore di sua fiducia nella persona di un certo Antipatro, nella certezza di aver ristabilito in maniera definitiva l'ordine, partì per Roma lasciando una sola legione a Gerusalemme. Alla morte di Aristobulo II, i suoi successori riprendono la lotta armata contro Ircano II.

È in questa rivendicazione che appare la figura di un certo Ezechia nella parte di capo del movimento armato contro Ircano II e i romani suoi sostenitori. (vedi Favola di Cristo pag. 87). Gabinio, proconsole di Siria (55-57 a.C.) intervenne con le legioni e dopo duri scontri riuscì a riportare l'ordine. Giulio Cesare, succeduto a Pompeo, riconfermò Ircano II al trono di Gerusalemme ma con sempre accanto Antipatro nella sua carica di controllore (47 a.C.). Antipatro ha un figlio di nome Erode il quale, per realizzare l'ambizione di prendere lui il posto degli Asmonei sul trono di Gerusalemme, si schiera al fianco dei Romani nella lotta di repressione contro i rivoltosi di Ezechia. Morto Ezechia in uno scontro armato contro una pattuglia comandata dallo stesso Erode (44 a.C.), il suo posto di pretendente al trono di Gerusalemme viene preso da suo figlio Giuda, detto il Galileo nel significato che aveva questo appellativo di "rivoluzionario" perché era in Galilea che si trovava la piu' importante organizzazione rivoluzionaria. Ircano II, intanto, venne fatto prigioniero nella guerra che la Palestina stava conducendo contro i Parti.

Approfittando della cattura di Ircano II, Erode s'installo' sul trono di Gerusalemme facendosi eleggere dai Romani re della Palestina (-40). Rientrato Ircano II dalla prigionia, Erode fece uccidere lui e tutti i suoi discendenti degli Asmonei che avrebbero potuto contestargli il regno, compresa sua moglie... e i due figli che aveva avuto da lei. è da questi eccidi che fu costruita quella strage degli innocenti riportata dai vangeli, che in realtà non è mai esistita.

Erode muore nel 4 a.C. lasciando una successione complicata tra i suoi quattro figli. Alla morte di Erode, Giuda il Galileo, figlio di Ezechia, quale Asmoneo pretendente al trono di Gerusalemme, con un esercito formato da esseno-zeloti, attacca la legione romana di stanza a Gerusalemme generando una vera e propria guerra che termina dopo ben tre interventi da parte di Quintilio Varo, proconsole di Siria. La repressione da parte dei romani è feroce; la crocifissione di duemila rivoltosi genera un aumento di odio verso i Romani da parte degli ebrei.

Cesare Augusto, subentrato a Giulio Cesare, per rendere più controllabile la Palestina la divide in quattro tetrarchie affidandone ciascuna ad uno dei quattro figli di Erode. La più importante, quella della Giudea con capitale Gerusalemme, l'affida ad Archelao quale primogenito. Questa conferma da parte di Roma a mantenere i discendenti di Erode al comando della Palestina, genera nuove rivolte da parte dei rivoltosi guidati da Giuda il Galileo.

Cesare Augusto, stanco dei continui disordini causati da tutte queste lotte di successione, decide di occupare militarmente la Palestina passandola da protettorato, quale era, a provincia dell'Impero Romano e toglie dal trono di Gerusalemme ogni pretendente di razza ebraica per sostituirlo con un procuratore romano a cui accorda ogni autorità, compresa quella di emettere condanne a morte (6 d.C.).

Come conseguenza del passaggio da protettorato a provincia, la Palestina viene sottoposta ad un censimento a fini fiscali che genera un fermento generale del quale ne approfitta Giuda il Galileo per organizzare un'ulteriore rivoluzione contro i romani, rivoluzione alla quale partecipa tutto il mondo ebraico di religione biblica in una maniera particolarmente sentita perché oltre al sentimento di ribellione contro l'imposizione delle tasse che sarebbe derivata dal censimento, esso vedeva nella sostituzione di Archelao con un procuratore romano al trono di Gerusalemme, quell'avvenimento che avrebbe annunciato l'imminente avvento del Messia secondo quanto aveva predetto il profeta Giacobbe: Il tempo dell'attesa si compirà quando lo scettro di Davide passerà nelle mani di uno straniero".

La partecipazione del popolo fu così massiccia e sentita da trasformare la rivolta in una vera e propria guerra che durò due anni mettendo spesso in difficoltà le legioni romane venute dalla Siria. Morto Giuda il Galileo in questa guerra, il suo posto nelle rivendicazioni al trono di Gerusalemme fu preso dal primogenito Giovanni e dagli altri suoi sei figli Simone, Giacomo il Maggiore, Giuda (non l'Iscariota), Giacomo il Minore, Giuseppe e, l'ultimo, Menahem, che morirà nella guerra giudaica del 66-70 dopo essere stato acclamato dagli esseno-zeloti, durante l'assedio di Gerusalemme da parte delle legioni romane, re dei Giudei.

Fatta questa breve ricapitolazione per far comprendere quale importanza ebbero i discendenti della casta degli Asmonei nelle rivoluzioni messianiche, passiamo ora ad analizzare, attraverso una documentazione storica, questa squadra di combattenti Jahvisti, formata dai figli di Giuda il Galileo, per trarre da essa quelle che sono le prime due prove della non esistenza storica di Gesù Cristo.


CONTINUA........

Nikas
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Ale



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MessaggioOggetto: Re: DAI MACCABEI DERIVA L'INVENZIONE DI GESU' P1   Dom Dic 08, 2013 9:01 pm

penso io: forse un Cristo in carne non è esistito... ma l'uomo lo ha creato, se volete... con i mezzi che Dio ci ha donato e questi mezzi non sono le religioni ma è qualcosa che ormai dopo più di 2000 anni, il Cristianesimo è una realtà enorme e come esiste sulla terra quindi fatta anche di materia fisica ha pure esistenza in altri mondi o dimensioni, una credenza fortissima quindi la fede è un alleanza comunque creata, una Coscienza Cristica fatta di tante coscienze che guida all'unisono una armonia di anime umane... ma oggi credo che così non è anzi non è più, grazie proprio alle religioni che hanno diviso, hanno compiuto veri massacri umani proprio per deturpare il vero significato della fratellanza umana, Giuliano Kremmerz scrive che la costituzione pretesca da secoli detiene il sapere lo ha sperimentato ed hanno avuto paura della vera luce inventando pure la storia del diavolo.
Ma il vero Amore chi può insegnarcelo ??? <<domanda da 1milione di dollari>> io dico se non da sè stessi nessuno può insegnarlo.
Un Abbraccio, Ale
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