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 LA MENTE DEL BUDDHISMO DI GHESHE TASHI TSERING 2.parte

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MessaggioTitolo: LA MENTE DEL BUDDHISMO DI GHESHE TASHI TSERING 2.parte   Gio Nov 21, 2013 5:52 pm

LE DUE RAGIONI PER STUDIARE LA MENTE:

Così come per la 1° Nobile Verità della Sofferenza, che è la malattia che abbiamo bisogno di curare , abbiamo allo steso modo bisogno di conoscere quale stato mentale (che qui chiameremo da ora in poi Mente) è da curare o da eliminare per arrivare alle eliminazione delle menti illuse (stati mentali illusori).
“La tua mente è la tua religione” perché ha la stessa funzione di una religione: sviluppare spiritualmente e farci felici.
Noi dobbiamo conoscere ciò che siamo come la nostra mente lavora, come attaccamento ignoranza e le nostre emozioni vengono alla luce, per svilupparci spiritualmente e ottenere la pace. Studiamo la mente per:
1. Conoscere la natura della mente che è mera esperienza o mera luminosità; dobbiamo meditare per liberare la nostra mente degli oggetti esterni (forme, odori,suoni,gusti, oggetti tattili e anche oggetti mentalmente prodotti come tutti i Pensieri Concettuali o Sensazioni che fanno della mente stessa l’oggetto esaminato.
La mente o consapevolezza non può manifestarsi senza un oggetto, la mente è il soggetto, ciò che agisce, non può esistere indipendentemente, la conoscenza non può manifestarsi senza un oggetto.
Dobbiamo liberare la nostra mente anche da tutti i pensieri concettuali perché altrimenti qualche immagine mentale potrebbe rimanere. La nostra focalizzazione dovrebbe essere sulla “mera esperienza” stessa, non dovrebbe considerare nessuno dei 4 Tipi di Generalità (collettiva, di categoria, sul significato e sul suono).

2. Per guarire la nostra mente. Per trovare una terapia per guarire la nostra mente e per trasformarla in una mente positiva dobbiamo conoscere la sua natura. Gli stati della mente determinano felicità e tristezza, azioni con mente pura creano felicità. La nostra attitudine mentale determinano le nostre esperienze. Con una mente tranquilla i fattori esterni possono dare solo un disturbo limitato. La mente è come uno specchio, se si ha la saggezza si possono controllare i riflessi che riverberano sulla nostra mente, altrimenti qualsiasi spazzatura si riverbererà su di essa. Potremmo capire la mente quando capiremo le relazioni tra mente ed oggetti, cominciando ad eliminare gli stati mentali disturbanti, classificandoli in gruppi corrispondenti a differenti aspetti della mente.
Esistono tre livelli di Mente ed è importante conoscerli per essere in grado di guarire la nostra mente, tutti questi livelli sono una sola cosa: la mente.

1.        sem mun gyua ( sem=mente; mun gyua = manifesta ) è la mente manifesta, cioè quella che è presente normalmente.

2. pat la nyal we sem ( pat=in mezzo, tra ; nyal = dormiente ; sem =mente ) è la mente che è”dormiente” tra la Mente Manifesta, è la (mente delle propensioni (tendenze mentali) (?).

3. pat cha : propensioni mentali (?).


RELAZIONI TRA MENTE E MATERIA
La mente è chiarezza e cognizione – chiarezza è mancanza di forma, corporeità e colore, la natura  immateriale simile allo spazio della coscienza.
La mente non può diventare materia o la materia mente, tuttavia la materia supporta il funzionamento della mente. C’è una profonda connessione tra mente e corpo.
La mente è mera esperienza, non c’è niente di fisico in essa, è una cosa diversa dalle normali funzioni mentali del cervello.
La mente è pura chiarezza e conoscenza, niente più do ciò.
Nel nostro Regno del Desiderio le nostree coscienze sensoriali non possono esister senza gli oggetti dei sensi, noi dipendiamo dallo materia. Esistono tre regni o sfere di esistenza: il Regno della Forma, il Regno del Senza-forma e il Regno del Desiderio.
Nel Regno del Senza-forma non c’è materia e la mente non ha bisogno di materia o oggetti esterni oer operare.
Nel nostro Regno del Desiderio gli esseri hanno tutte le coscienze sensoriali e percepiscono oggetti sensoriali. C’è quindi una forte relazione tra materia e mente, entrambe le quali non possono trasformarsi nell’altra, ma si influenzano vicendevolmente, come per esmpio per  le malattie psicosomatiche oppure per la rabbia e la cattiveria che si manifesta nella bruttezza del volto, ecc.
Per il buddhismo c’è una forte relazione karmica tra mente e materia, ad esempio nel commentario del Kalachakra una “particella-spazio” (nam kay dul) è una particella primaria che non è né materia né mente, ed è descritta come l’origine dell’unoverso…




Nikas
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