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 COMUNICARE AL DI LA' DELLE PAROLE

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Waira



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MessaggioOggetto: COMUNICARE AL DI LA' DELLE PAROLE    Dom Dic 29, 2013 10:01 am

Nella porzione di questa settimana, Va'era, Mosè è preoccupato che gli Israeliti non credano che egli comunichi direttamente con Dio. Da questo episodio possiamo imparare che, in sostanza, stiamo parlando della stessa difficoltà dell'umanità di oggi.
Mosè diceva che, se non trovava ascolto tra gli Israeliti, come avrebbe potuto trovare ascolto presso il Faraone ?
Questi versetti, in sintesi, ci insegnano che, prima di andare a risolvere problemi più grandi, dobbiamo innanzitutto affrontare i nostri problemi ed essere certi della purezza delle nostre intenzioni e della nostra sincerità, prima di farci carico dei problemi del mondo.

Lo Zohar spiega che Mosè, oltre ad esprimere l'umiltà della sua natura attraverso le parole rivolte a Dio, stava anche dicendo che gli Israeliti non avevano familiarità con il suo livello di coscienza. Era implicito che le sue parole non avrebbero avuto alcun significato per loro, poiché la sua comprensione andava al di là delle parole; la Luce non è del regno della realtà fisica. Noi non possiamo fare miracoli senza la comprensione che il non- razionale, la parte metafisica della nostra coscienza, è l'unico aspetto che rimuove le tenebre dalla nostra vita.

E' importante comprendere chiaramente che, quando Dio disse a Mosè che doveva andare a parlare al Faraone, Mosè Gli rispose che aveva difficoltà a parlare (“uncircumcised lips.”). Trascuriamo per il momento le varie spiegazioni date sul perchè avesse usato la parola "circoncise".
La circoncisione è una pratica ben precisa e se la Bibbia intende indicare che aveva un difetto di pronuncia, perché non dire che egli balbettò, perché usare il termine
"circonciso? "

Lo Zohar, quì, ci dà una lezione incredibile. Anche la Bibbia dice che Dio dovette ricordare a Mosè che proprio Lui lo aveva creato, che aveva creato la sua bocca, e che aveva creato l'umanità. Dio disse a Mosè: " Se ti dico di parlare al Faraone, perché non hai fiducia in me? "
Perché Dio non diede subito a Mosè la capacità di parlare con scioltezza ? Ed invece Dio dovette dire a Mosè, ancora una seconda e una terza volta, di andare a parlare al Faraone, ed ancora Dio ricevette in risposta che aveva difficoltà nel parlare. Che dialogo è questo ? Sembra un pò ridicolo!

Quì lo Zohar ci dice che c'è una lezione molto significativa: non si tratta delle labbra reali, e non stiamo parlando di circoncisione, invece ci si riferisce al concetto di circoncisione. Lo Zohar dice che, per ogni parola, ci sono due letture. Conosciamo il potere delle parole, e, a volte, diciamo cose, senza comprenderne il senso.
Ogni parola si compone di due parti: il suono o nota e la formazione vera della parola. La Musica consiste di suoni e le note hanno un livello superiore a quello delle parole ed è per questo motivo che la musica è di qualità superiore rispetto alle parole. Questo è il motivo per cui le note non compaiono nel Rotolo della Torah. Le note e i suoni sono Zeir Anpin, dice lo Zohar, mentre le labbra sono la manifestazione fisica, il livello di Malchut.

Lo Zohar ci dice che questa conversazione tra Dio e Mosè è tutta incentrata sul confronto tra la dimensione fisica e quella spirituale. Quando Dio disse a Mosè che doveva parlare al Faraone e Mosè rispose, adducendo la scusa della sua difficoltà di linguaggio, Mosè ha voluto insegnarci una lezione: le labbra, proprio come l'organo maschile che viene circoinciso, contengono la maggiore concentrazione di energia di Satan.

Quando noi parliamo, come dice un vecchio detto Kabbalistico, ciò che viene dal cuore raggiunge il cuore dell'altra persona. A volte possiamo parlare e parlare, e ciò che diciamo cade nel vuoto. Quando c'è comunicazione autentica questo non accade. Tuttavia, può essere che non sia venuta dal luogo giusto, cioè il cuore, o che le parole non possono essere espresse, o non possono arrivare al livello di Malchut, e così le orecchie e le persone si chiudono.
Il mio maestro, Rav Brandwein, diceva che alcune parole non sono fatte per essere comprese, e che la gente a volte non è disposta a sentirle. Questo dialogo tra Dio e Mosè è fatto di suoni e parole. Gli israeliti non potevano sentirlo perché veniva da un livello più alto a cui non avevano ancora accesso .

Tutto questo dialogo tra Dio e Mosè si svolse prima che le piaghe colpissero il Faraone, motivo per cui avrebbe dovuto parlare Aronne e non Mosè.
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