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 ALLEGATO N2 SULLA TRIPLICE NATURA DIVINA

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MessaggioTitolo: ALLEGATO N2 SULLA TRIPLICE NATURA DIVINA   Lun Mar 31, 2014 4:33 pm

Allegato n2 sulla sostanza doppia e sulla Luce Creatrice.

Alla base di ogni manifestazione di una natura esistente,vi è una duplice anima ,una esteriore che contiene la seconda interiore;così: ” “. La particolarità della sostanza esterna è quella di contenitore della parte intima. E mentre la sostanza esterna esercita una forza gravitazionale sul centro di se,questo esercita un contrasto espansivo e di opposizione a quella esterna. Nella struttura esteriore vi troviamo le particelle della fecondazione,mentre in quella interna i germi fecondanti. I germi fecondanti hanno un valore chimico di fuoco mentre quelli della fecondazione hanno un valore acqueo. Il rapporto tra gravitazione e espansione genera la messa in atto di un fuoco intimo della natura centrale della natura. Questo azione è dovuta dal campo elettromagnetico che si è creato dal rapporto tra le due correnti,per questo esso è chiamato Mercurio Filosofico perché è la prima energia vivente base e matrice di tutte le energie derivanti,detto per l’appunto mercurio dei filosofi.


Questo campo elettromagnetico smuove tutti gli elementi della sostanza creando un caos nella sua totalità fluida acqua,ma allo stesso tempo il moto del vortice aumentando di velocità fino a diventare come statico nel suo centro,senza vederne più i contorni del disegno,assume così un aspetto simile a questo.



Simbolo esoterico del Sole che personifica il Verbo creatore detto anche Luce Creatrice. Questo Verbo che è l’acquisizione di Coscienza è la rivelazione del pensiero e della volontà del Padre,è egli stesso l’espressione verbale della volontà divina di Essere. Nel Verbo è lo Spirito e l’Anima della sostanza doppia primordiale. Fuoco e Acqua , la doppia energia e principio intelligente creante del tutto. Se la sostanza precedentemente era contenitore delle sue particolarità e di quelle dell’Essenza fuocale,il Verbo diventa Mente includente Spirito e Anima e,queste rivelanti al tutto con la Coscienza.
Il Dio rivelato nel Verbo è un essere dotato di Mente che riceve l’influsso della Volontà dello Spirito e l’influsso della ragione dell’Anima . Questo attraverso la Coscienza architetta il Tutto. Affinché questo Essere si presenta vivo al Tutto necessita che emana la sua vita,l’energia vitale nella sostanza stessa primordiale e da essa ottenere un abito o corpo ove inglobare questa energia: e si crea così l’Agente universale.











L’Essere Unico ,il Verbo è l’intelligenza suprema,come dice il Pimandro: generata ma non creata, eterna che abbraccia tutto nella sua concezione infinita. Orfeo lo chiamava Lui: Colui che è stato, è e sarà, solo per se stesso, indipendente da ogni altro essere secondario o contingente che non può esistere che per sua volontà. È come detto la Luce Creatrice,la Coscienza dell’Assoluto.
La sua essenza è pura intelligenza. La sua natura puramente spirituale e intelligibile non può essere
svelata che dalla ragione o intelligenza e dal senso intimo o coscienza che ogni uomo possiede per volontà del Creatore stesso.
Affinché l’intelligenza pura dell’Essere Unico possa agire in tutte le parti della creazione necessita
di un mezzo, un agente unico, infinito con la sua essenza stessa che può definirsi il corpo dell’Essere. Ma gli studi effettuati da noi ancora non parlano della creazione,in quanto fino ad ora abbiamo solo dato uno sguardo sulla natura primordiale dell’Essere. Quindi prima che agire in tutte le parti della creazione necessita che esso crea questo agente, questo corpo puro di rivestimento alla sua Coscienza. E non avendo altro materiale a disposizione che la sostanza materna,estrarrà da essa questa celeste proprietà dopo aver sbrogliato il caos procurato dal Padre Fuoco.

Questo agente, in armonia con l’intelligenza infinita alla quale è asservito, deve essere necessariamente di una natura infinita e di una sottigliezza ed elasticità tali da renderlo atto a penetrare tutto senza poter essere fermato, né ostacolato da nulla. In conclusione il Verbo come primo lavoro otterrà uno spirito primo agente,uno strato omogeneo e puro atto a contenere e legare in esso tutti gli elementi che assieme cooperano per la futura creazione. È la Luce estratta dalla Luce propria che nobilita la sostanza materna. Una luce anch’essa doppia simile a magnete che verrà chiamato il grande Agente Astrale. Questo spirito etereo sarà spirito vivente che animerà tutta la sostanza o materia del suo stesso spirito.

Siamo chiari: il termine Verbo si riferisce alla Coscienza divina della Realtà Unica,l’Intelligenza,la Volontà,la Ragione,insomma l’essenza Mentale dell’individualità di Dio. Le sue doppie energie sono la corrente vitale,una sostanza pura estesa senza limite di dimensione e di spazio. Mentre il punto interiore centrale,fuoco interno,origine del moto vibrazionale è la forza,la parte circoscritta esteriore è l’energia doppia che anima il tutto. Fin ad ora abbiamo dato un immagine o descrizione del Verbo in senso figurativo ,un po mistico religioso;personalizzato;adesso vediamo il suo aspetto funzionale,vivente ed operante sulla natura che lo presenterà e lo farà conoscere sotto un aspetto misterioso e magico. Stiamo parlando del Grande Agente Magico,Corpo di Luce della Coscienza di Luce del Verbo. Se prima abbiamo parlato della duplice funzione della sostanza primordiale di cui il Verbo ne è la sintesi unitaria,adesso con questo corpo entreremo nel vero studio della dualità esteriore al Verbo,in quanto questo corpo di luce sarà un corpo anch’esso dall’aspetto doppio,ma essendo rivelato tra l’interno Coscienza e l’esterno,si genera il me e il non me: la coscienza interiore Pura e la coscienza rivelata quindi dualismo come poi vedremo in seguito. Ma proseguiamo adesso con il grande agente magico .l’intelligenza creata dal Verbo come lo si legge nel Pimandro.

Abbiamo parlato di un a sostanza sparsa all’infinito. Come dice Eliphas Levi,la sostanza una che è cielo e terra,cioè secondo i suoi gradi di polarizzazione,sottile e fissa. Questa sostanza è ciò che Ermete Trimegisto chiama il Gran Telesma,l’Azoto filosofale. Quando produce lo splendore generato dal fuoco del centro interiore,il Dio diventa Luce e si chiama Luce,il Verbo creatore e Luce creatrice. È questa sostanza che Dio genera per primo in principio generando il Verbo che è a tempo stesso sostanza e moto. È un fluido ed una vibrazione perpetua allo stesso tempo. La forza che la mette in moto e che le è inerente si chiama “ Magnetismo”. Tale forza come abbiamo già dimostrato altrove è segno dell’avvenuto compimento relazionale tra la forza del fuoco e la potenza dell’acqua. Tra i due si genera un campo magnetico (doppia energia)che genera a suo tempo e da forza alla Grande Agente primordiale Luce Creatrice,il Verbo.


Nell’infinito questa sostanza unica è l’etere nella sua doppia polarizzazione eterica astrale,difatti negli astri che magnetizza (mondo angelico) diviene Luce astrale, negli esseri organizzati,luce o fluido magnetico. Nell’uomo forma il corpo astrale o mediatore plastico. Questa Luce è lo specchio comune di tutti i pensieri e di tutte le forme; conserva le immagini di tutto ciò che è stato,i riflessi dei mondi passati e ,per analogia,gli abbozzi dei mondi futuri.

Questo nuovo Agente estratto dalla fangosità delle acque primordiali per causa della forza magnetica non ha bisogno dei sensi comuni attributi limitativi e distintivi dell’essere creato ed essenzialmente limitato: è luce increata, è Coscienza di Dio increata. La potenza della parola genera il suono,e i suoni si producono in lui stesso, non ha necessità di muoversi perché immutabile e inalterabile nel suo riposo eterno, occupa tutto lo spazio senza limiti e per conseguenza non può esservi nulla fuori di lui. Con la sola direzione della volontà agisce simultaneamente su tutta la natura, senza alcuna limitazione. La volontà degli esseri intelligenti agisce direttamente su questa luce e,col suo mezzo,(magnetismo)su tuta la natura sottomessa alle modificazione di questa intelligenza. Questa luce (qui parliamo della proiezione della luce estesa che è sostanza allo stesso tempo e non della coscienza spirituale. Perché la luce emessa è l’agente doppio sparso all’infinito e la Coscienza è l’intelligenza che l’ha fatta e lo spirito che la incarna)come abbiamo già detto poco fa è lo specchio comune di tutti i pensieri e di tutte le forme,la grande memoria e libro della vita di tuti gli esseri ;conserva le immagini di tutto ciò che è stato,i riflessi dei mondi passati e,per analogia,gli abbozzi dei mondi futuri.

Chiariamo adesso bene il concetto che forse abbiamo già avuto modo di notarlo altrove: dunque noi abbiamo la sostanza primordiale doppia,la parte aerea,eterea,elastica estesa all’infinito,sostanza passiva. Poi abbiamo il centro interiore o fuoco di questa sostanza. Ambedue formano al momento il nulla o stato di irrealizzato. Ma dal momento che avviene l’interscambio di qualità doppia tra i due,si genera aun campo di forze magnetiche se così possiamo dire. Tale magnetismo crea un moto vibratorio circolare alla composizione della doppia,ossia tra la parte interiore verso quella esteriore. Tale flusso di centrifuga primordiale centralizza il massimo dell’energia nel punto centrale e ne nasce una luce. Abbiamo detto che è la luce primordiale o grande agente. Questa Luce primordiale o Verbo non è altro che un cambiamento di stato della sostanza primordiale,da un qualcosa che non è o nulla,in qualcosa che è,o Coscienza,una mente consapevole di Sé. Questa Luce o Coscienza è il punto centrale,di massima concentrazione della propria purezza di sé come sostanza,mentre la zona circostante,il cerchio che racchiude il punto focale è della stessa sostanza passiva della madre,ad eccezione che questa sostanza illuminata è resa limpida e chiara dall’azione del Verbo. Essa rappresenta la grande massa d’acqua pura estratta dalla caoticità e purgata e resa quintessenza di ogni sostanza. Cioè contiene tutti gli elementi puri,l’essenza e i semi della creazione. A questo punto allora possiamo dire che la Coscienza o Luce si riveste di un corpo proiettandosi nella stessa sostanza rivestendosi di essa,e in essa emette il suo seme,il suo germe che contrapposto a quella passiva della sostanza pura la rende tale di essere un unico Agente Universale. È da queste acque doppie che il Verbo porterà a compimento la creazione. Questo agente universale sarà l’anima del mondo,matrice di ogni anima che si acquisterà nei mondi inferiori la Coscienza che man mano che scenderà.

Questo corpo dell’Essere Intelligenza Creatrice viene definito il quinto elemento: il primo elemento che comprende in sé la quintessenza di tutti gli altri quattro e dal quale questi sono usciti per la separazione nella creazione.
I sacerdoti egiziani nella loro scienza segreta, Talete presso i Greci, Mosè nella Genesi ritenevano che questo primo elemento, quintessenza dei quattro altri (fuoco, aria, acqua, terra), che chiamavano «le grandi acque superiori», componesse un circolo immenso, un oceano senza limiti nel quale fosse contenuta tutta la creazione e da cui questa fosse uscita con la separazione dei quattro elementi.
Mosè separa bene l’intelligenza dell’Essere Unico dalla natura o dal suo agente o corpo, quando dice: «lo spirito dell’essere era portato sulle acque» e quando spiega che la creazione esce dalla separazione di queste acque che sono sotto il firmamento da quelle rimaste al di sopra e che costituiscono il Grande Agente o Corpo dell’Essere.
L’agente unico o corpo dell’Essere, suo principio passivo, ha ricevuto diversi nomi senza cessare pertanto di essere sempre lo stesso. Si è chiamato natura, che per il filosofo non significa altro che il principio passivo nel quale tutto è creato e si realizza attraverso il principio attivo che è l’intelligenza-volontà suprema.
Altri lo hanno definito il cielo, il mondo e in questo senso generale ecco come il sapiente Plinio definisce queste due parole che esprimono la medesima cosa: «Il mondo è quello che noi chiamiamo cielo, il quale, nei suoi vasti contorni, abbraccia gli altri esseri e deve essere riguardato come un Essere immenso, non generato, indistruttibile. Cercare altri esseri fuori di esso è una cosa non solo inutile all’uomo, ma anche al di sopra delle forze del suo spirito; è un essere sacro, immenso, eterno, che racchiude tutto in se stesso; è nel medesimo tempo l’opera della natura e la natura medesima.»
L’uomo è particella dell’Essere e come tale possiede gli stessi attributi di creazione-distruzione in
sé e fuori di sé: esso, pertanto, come l’Ermetismo insegna, non deve pensare l’Essere fuori di sé come il mistico religioso, ma avere la coscienza dell’Essere in sé e sentirsi in unità con lo stesso Principio Unico.

Nikas
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