SPHCOSCIENZA DI LUCE ERMETICA

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 La preghiera

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Faber



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MessaggioOggetto: La preghiera   Mar Apr 01, 2014 8:31 am

Salve a tutti, volevo porre una domanda e condividere con voi il mio pensiero. Secondo la vostra esperienza quanto è importante la preghiera nel cammino ermetico? Parlo ovviamente della preghiera del cuore, quale esercizio ermetico per il proprio ascenso e quale dialogo tra noi e il divino che è in noi e fuori di noi. Spesso per varie cause l'uomo si allontana dal divino la preghiera può allora essere uno strumento per riavvicinarci al divino al fine di ristabilire la comunione tra noi e lui? Inoltre la preghiera secondo voi è uno strumento per la purificazione dell'iniziato? Quanto scritto spero possa servire anche per conoscerci meglio.
Cari saluti a tutti,
Faber.
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Waira



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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Apr 04, 2014 11:58 pm

La preghiera...e' il primo e l'ultimo momento di un essere umano, quando il vuoto scende si estende dentro lo spazio Diventa senza orizzonte,il corpo e lo spirito diventano un unico peso..risalire , la preghiera è spinta verso l'alto, verso l'ossigeno verso la negazione di quel fiore di loto che vive in un'acqua passiva.
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MessaggioOggetto: SULLA PREGHIERA   Sab Apr 05, 2014 5:41 pm

qualunque cosa essa sia e a cosa serva,e tutto il suo valore ha una dipendenza qualificativa in base alla propria consapevolezza di coscienza che possa essere di fede come di conoscenza iniziatica,ma che comunque queste due scuole hanno anch'esse il grado raggiunto del proprio se che sono indicatori di livello nel come apprendere le cose. la coscienza ha vari gradi o meglio illusoriamente coperta da veli che sono i gradini che indicano il grado raggiunto e secondo questo grado come apprendere e conoscere le cose. in poche parole una preghiera può essere sublime per un fedele,ma inutile per un maestro illuminato,come pure utile per i principianti credenti in un Dio personalizzato,ma inutile per un iniziando che sa che la divinità è la sua natura della stessa natura divina e dell'assoluto. per questo dico che la preghiera,la conoscenza,la fede,la vocazione e le aspirazioni e le pratiche;hanno un valore personale secondo il grado di consapevolezza raggiunto della propria coscienza,comunque diversi per ogni persona e mai uguale per tutti.
quindi io direi,che ogni cosa,come quelle sopra descritto vengono precedute dalla consapevolezze di se,dalla conoscenza del Dio Assoluto o del Dio di fede religioso,che sono due cose ampiamente opposte e inconciliabili. se si è arrivati al punto di sapere,conoscere e sentire interiormente che la propria natura è simile,della stessa natura divina e divino se stesso allo stesso tempo. la nostra coscienza non è altro che la coscienza dell'assoluto che cerca consapevolezza di se attraverso la nostra coscienza. ora dal grado di sviluppo di questo si ha il grado di comprensione e di conoscere le cose in base a questa verità.

Nikas
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Gio Apr 10, 2014 11:20 am

Se prendiamo in considerazione che la vita e' un illusione, basta fissarsi e sviluppare attraverso il seguire una rete di fili logici che trovano la loro approvazione anche nel mondo di altri , anche l'iniziato o l'illuminato e' accecato da bagliori che comunque ha costruito con la sua mente, cosa cambia...solo il potere il potere di saper utilizzare , la conoscenza delle dinamiche divine sulla terra, il senso del male e come applicarlo.
credo pero' ci sia un luogo dove tutto questo e' nulla, solo artefizio della mente umana, dei giochi dell'uomo sull'uomo o che addirittura su un Dio o Mente cosmica che sia ...

La preghiera e' il passo, la richiesta di mettersi in moto verso quel luogo, la stanchezza dell'uomo per tutte le miserie...stanco e' l'uomo di una umanita' non benedetta ( non voglio fermarmi a spiegare il senso di ...benedetta)....

Parlo del diritto calpestato, delle madri che piangono le loro figlie , degli uomini adulti cresciuti senza origine, della giustizia divorata, dell'evoluzione tradita, di ogni bambino che nasce e a quanti di loro verra' fatto cio' che e' stato fatto a noi ?
Chi cammina nell'ombra , forte di non essere veduto , lascia "attaccamenti ", invidie ,gelosie, egoismi..morte, malattie ..dovreste vedere come lavorano per gettare dentro l'uomo ogni possibile mancanza di luce, non ci sono difese, perche' se la fortezza di un identita' si eleva a simili miserie, cio' che colpisce e' ancora piu' grave e piu' grande, forse non tutti sanno che esistono dei dinnieghi dell'anima cosi' forti verso queste memorie negative ,da far salire tutto l'odio da queste ombre.
L'uomo e' bersaglio di un odio cosi' grande da parte di questi esseri , che se solo fosse a conoscenza , se prendesse consapevolezza ...ritroveremmo almeno la giustizia divina .
Lentamente , lentamente molte cose sono cambiate, dove sopra e' lento invece sotto e' un alacre lavoro di velocita' estreme, l'essenza, l'idea della condanna dell'uomo...dov'e' il punto di forza...?? la moltitudine di genti, a chi non accade uno scontro diretto con simili realta' mantiene quel senso di incredulita' che permette di non interrompere questo circuito ..

immagina...immagina un mondo di persone consapevoli di cio' che accade nell'ombra...
immagina che esista la possibilita' di scelta...che l'ordine sia la protezione,
immagina che la preghiera sia un lamento cosi' alto da sciogliere quei ferri che edificano le nostre miserie.
Scusatemi , probabilmente sono andata fuori tema, ma anche un lamento a volte ha bisogno di riappropriarsi di simboli per esternarsi.Grazie
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Gio Apr 10, 2014 2:09 pm

Nel ringraziarvi per ciò che di interessante avete scritto sulla preghiera, vorrei provare ad esprimere il mio pensiero. Che cos'è la preghiera? A tale domanda potremmo dare diverse risposte, ma la prima risposta che mi viene da dare, è che la preghiera è innanzitutto testimoniare l'esistenza di un ente divino al quale ci rivolgiamo. Se noi ci troviamo alla presenza di una persona amica ci parliamo, conversiamo con lei e non facciamo finta che essa non esiste, così pregare è porsi alla presenza di Dio e conversare con Lui, in questo modo testimoniamo la sua esistenza. La preghiera dicono alcuni ermetisti "è il fuoco dei filosofi", questo perché la preghiera non deve essere recitata a pappagallo, ma deve sorgere dal cuore, deve essere sincera. In molti passi della Bibbia e non solo, è scritto che bisogna pregare sempre, incessantemente, senza mai stancarsi, come fanno i bambini che, quando vogliono una cosa la chiedono ripetutamente, come fosse un mantran, i genitori alle prime richieste rispondo di no, ma poi esasperati dalle grida del bimbo esaudiscono la sua richiesta, quante volte ciò succede? In Lc 11,9 leggiamo: "Chiedete e vi sarà dato...picchiate, e vi sarà aperto..." però bisogna anche saper chiedere se vogliamo che ci venga dato, e bisogna anche sapere dove e come bussare, se vogliamo che ci venga aperto, di certo se bussiamo sul muro invece che sulla porta nessuno ci aprirà. La preghiera come in molti salmi, può essere un grido di lamentazione per ciò che soffriamo rinchiusi nella prigione della materia, allora chiediamo all'Altissimo di liberarci, di donarci un raggio della sua Luce, ma la preghiera deve essere anche un grido di gioia, nel salmo 99 è scritto infatti: " Acclamate al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a Lui con esultanza." La vita secondo la mia esperienza è un illusione e non è un illusione, tutto ciò che succede, nel bene e nel male, ha un significato, comunque sia, se il ricercatore sarà capace non solo di recitare una preghiera ma di divenire egli stesso una preghiera vivente allora, come ci insegna Dante, "...non potrà fallire a glorioso porto", ma troverà quella luce che è la sua luce.
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Sab Apr 12, 2014 9:40 am



Dal tuo post che fai circa la preghiera per avere anche un opinione nostra,prima di risponderti desidero sapere innanzitutto alcuni chiarimenti da te. almeno per quanto riguarda me,e non gli altri membri del forum,questa è una mia decisione di cui gli altri hanno una loro libera opinione.

1. che idea hai tu di Dio,in senso di fede religioso,filosofico,o di qualcosa che va in più la oltre alla fede o alla filosofia.
2. sai che ci sono tre vie per iniziare il cammino del risveglio? quella sperimentale,quella umida dei mistici,e quella secca degli iniziati,di coloro che usano il fuoco e non l'acqua per rigenerarsi. adesso in base alla via scelta da una persona ci si imbatte anche nella preghiera,non solo,ma della archetipa forma contenuta in essa in base alla via. quindi tu a cosa alludi quando parli del fuoco dei filosofi,a quello degli ermetisti sperimentali,mistici o solari della via secca? sai perchè molti filosofi alchimisti del passato hanno usata una via filosofica più mistica che secca,diversamente da oggi che la coscienza è più aperta si è è portati più verso questa via secca solare e maggior consapevolezza della propria natura che affronta la via.
3. che idea hai della Bibbia,del Vangelo e del loro contenuto,credi che essi sia veramente ispirata da Dio,sia un libro sacro,o sia tutto un documento storico anche se manipolato dai capi ebraici per fini di costruzione di un popolo.
4. tu credi alla grazia mistica che come rugiada di maggio scende dal cielo,per salvarti,aiutarti,proteggerti o; pensi che tu possa arrivare a tutto ciò senza un intervento divino?


devi scusarmi se ti ho posto delle domande simili,ma è in base ad esse che io ti risponderò e non in base alle mie convinzioni,non vorrei urtare ne la tua e ne la delicata natura animica altrui con le mie idee,per questo ti ho posto queste domande di cui sarò ben lieto e felice di rispondere al tuo post sopra menzionato.

un saluto e con affetto: Nikas
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Dom Apr 13, 2014 12:13 pm

Caro Nikas,
rispondo volentieri alle tue domande, tieni conto però che ciò che esprimo è solo frutto delle mie ricerche e delle mie esperienze che non sempre possono coincidere con quelle altrui, anche se il linguaggio ermetico-alchemico in sintesi è uno ed universale.

Rispondo quindi alle tue domande:

1. che idea hai tu di Dio, in senso di fede religioso, filosofico, o di qualcosa che va in più la oltre alla fede o alla filosofia.

- Alla tua prima domanda rispondo che si possono avere diverse idee di Dio, perché diverse possono essere le strade che portano a Lui, chi percorre il cammino ermetico deve però
avere necessariamente fede in Dio, deve credere all'esistenza di un Intelligenza Suprema (come descritto in Pimandro) a un grande architetto dell'universo, a un qualcosa che muove il sole e le altre stelle. Deve poi concepire e avvicinarsi a Dio tramite lo studio filosofico della natura, delle sue leggi. Ma Dio in fine, è per me un qualcosa che nessuna parola e nessun concetto può esprimere e definire, definire Dio è negare Dio stesso, limitarlo.
Quindi io ho un idea di Dio come di qualcosa sicuramente oltre alla fede e alla filosofia, io posso perdere la fede e dimenticare Dio, ma Dio non potrà mai dimenticarsi di me, come per analogia un padre non dimentica mai un figlio, anzi è più vicino a quello che più ha bisogno di lui.

2. sai che ci sono tre vie per iniziare il cammino del risveglio? quella sperimentale, quella umida dei mistici, e quella secca degli iniziati, di coloro che usano il fuoco e non l'acqua per rigenerarsi. adesso in base alla via scelta da una persona ci si imbatte anche nella preghiera, non solo, ma della archetipa forma contenuta in essa in base alla via. quindi tu a cosa alludi quando parli del fuoco dei filosofi, a quello degli ermetisti sperimentali, mistici o solari della via secca? sai perchè molti filosofi alchimisti del passato hanno usata una via filosofica più mistica che secca, diversamente da oggi che la coscienza è più aperta si è portati più verso questa via secca solare e maggior consapevolezza della propria natura che affronta la via.

- Certamente ci sono diverse vie, le fondamentali sono due secondo me: la via umida (acqua) più lunga ma più sicura, e la via secca (fuoco) più corta ma più rischiosa. Chi segue la via ermetica non sceglie necessariamente quella secca, ma può scegliere tra le due quella a lui più confacente, e più adatta alla sua costituzione occulta. Riguardo al Fuoco, penso che ci sono diversi tipi di fuoco (anche se il fuoco è uno) assecondo della fase dell'Opera e della via scelta.
Il fuoco di cui io accennavo è un fuoco lento che parte dal centro dell'essere umano ed espandendosi va a purificarlo, la preghiera in tal caso funge da catalizzatore di codesto fuoco...quindi è un fuoco che dal basso va verso l'alto per poi ritornare, ed iniziare un nuovo ciclo, come spiegato nella tavola di smeraldo.
In alchimia operativa spesso per fuoco si intende altra cosa, si allude al fuoco racchiuso nelle viscere della terra, dove la terra allude alla materia grezza dell'Opera alchemica.    

3. che idea hai della Bibbia, del Vangelo e del loro contenuto, credi che essi sia veramente ispirata da Dio, sia un libro sacro, o sia tutto un documento storico anche se manipolato dai capi ebraici per fini di costruzione di un popolo.

- Credo che la Bibbia come altri testi sacri, sia un testo scritto da iniziati ispirati da Dio, in grazia di Dio. Sacro significa separato, per questo sono chiamati sacri per differenziarli dagli altri, diciamo profani.
Se poi in seguito gli ebrei o i cristiani hanno manipolato i testi, questo è un altro discorso su cui si potrebbe discutere. La Bibbia come tutti i testi sacri a diversi livelli di lettura, tra i quali vi è anche quello storico.  

4. tu credi alla grazia mistica che come rugiada di maggio scende dal cielo, per salvarti, aiutarti, proteggerti o; pensi che tu possa arrivare a tutto ciò senza un intervento divino?

- Penso che l'uomo ha tutto dentro di lui, ma un ermetista umilmente deve ringraziare Dio di tutte le sue opere, se io sono un pugile e vinco un incontro devo ringraziare me stesso perchè mi sono allenato duramente, ma nello stesso tempo devo ringraziare Dio perchè mi ha permesso di allenarmi, donandomi un corpo forte, la salute, ecc. L'Opera Alchemica dicono i Filosofi è un Donum Dei.

devi scusarmi se ti ho posto delle domande simili, ma è in base ad esse che io ti risponderò e non in base alle mie convinzioni,non vorrei urtare ne la tua e ne la delicata natura animica altrui con le mie idee, per questo ti ho posto
queste domande di cui sarò ben lieto e felice di rispondere al tuo post sopra menzionato.

un saluto e con affetto: Nikas

Caro Nikas, rispondi pure tranquillamente, stiamo qui per condividere le nostre esperienze al fine di imparare e migliorare la nostra ricerca.
Ti ringrazio di cuore per la tua attenzione e ti saluto con affetto.
Faber.
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Lun Apr 14, 2014 8:15 pm

Saluti e un abbraccio

Forse non ho anche letto bene ciò che è stato scritto sopra, quindi chiedo scusa
La preghiera per me è innanzitutto qualcosa che appartiene al soggetto che la pratica e non vi è nessuna preghiera, anche con le stesse parole, uguale ad un'altra, quindi credo ad ognuno il proprio pane quotidiano non come dono, ma di come ogni umano riesce a sfamarsene. Questo perchè secondo me ogni umano di quel pane ne possiede il pezzo intero in se stesso da sempre. Dio non è frazionabile oppure divisibile perchè rispecchia Sè Stesso in tutta la sua totalità anche nella infinitesima parte della Creazione che la nostra mente o la nostra coscienza ci fa comprendere in questo momento.
Quale dono devo aspettare ??? da quale esterno arriva questo dono ??? allora chiedo anche, cosa è l'esterno e cosa è l'interno ??? ma sopratutto, devo pregare e aspettare oppure pretendere che questo Divino che ho in me deve Vivificarsi perchè io sono vivo ???
Io sono la preghiera e anche il destinatario
Un abbraccio e immensamente scusa
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Faber



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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Lun Apr 14, 2014 9:41 pm

Caro Ale,
certamente l'uomo contiene tutto in se così come lo contiene un seme,
ma il seme non darebbe alcun frutto se non riceve la forza degli elementi che gli permettono di evolvere.
Il seme, per parlare in senso kabalistico,  è limitato dal vaso che lo contiene a differenza di Dio che è infinito.
Quindi vi è una differenza tra il Creatore e la creatura.
Tutto è nell'Uno ma tutto non è Uno. Le preghiere sono la linfa dell'albero della vita che da malkut salgono verso keter la corona e da li ridiscendono verso il basso, il regno. Per questo non è esatto secondo me
dire che l'uomo è il solo destinatario delle sue preghiere, ma questa è una mia veduta. Inoltre, per dirla in modo zen interno ed un esterno non esistono e nello stesso tempo esistono, per comprendere tale concetto basti pensare alla teoria degli insiemi e sotto insiemi viventi. L'uomo non potrebbe nulla sensa l'aiuto di Dio, ed è per questo che esiste, vuoi o non vuoi, una relazione tra Dio, l'uomo e la natura.
Un caro saluto e grazie.
Faber.
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Mar Apr 15, 2014 7:37 am

La preghiera e' l'arte piu' sublime di un essere umano, e' l'unico sussurro a richiamare chi va via, la connessione dell'uomo con l'uomo , in diversi gradi di coscienza come asserisce Nikas, o forse l'unico contatto che ci e' concesso fuori da ogni concetto umano.
Ma questa puo' essere solo il mio pensiero, si concettualizza molto a volte senza comprendere che questa e' la nostra realta', in diversi gradi di coscienza ci incontriamo con i nostri limiti, limiti che comprendo bene per chi iniziato o maestro di sublime consapevolezza sposta quel punto fino a vivere solo la velocita' del presente , l'attenzione di quell'uno per cento di cui parla la kabbala, il segreto....
il passaggio dal piccolo al grande, non puo' essere riempito se non con la preghiera e' cio' che io penso , e chiedo preghiere per la mia condizione ...e' forse questa una vergogna ?
Mi viene in mente che mentre io vivo e rido c'e' chi soffre , chi muore , io essere divino che tutto comprendo sono anche cio' che non e' .
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Mar Apr 15, 2014 4:39 pm

Della Preghiera


Ogni descrizione che avete data è quella giusta,in quanto viene data in base al proprio grado di percezione di se stesso e della natura circostante;e della propria consapevolezza. Consapevolezza che non va confusa con lo studio,l’apprendimento o la conoscenza,ma per l’appunto in base a ciò che sperimentiamo nella vita la cui esperienza non è nostra come non nostra è la coscienza che la dà e la riceve(causa effetto,attrazione e repulsione)perché la coscienza è quella che è per se stessa in se stessa,ma che si riflette unica in tutte le menti dell’universo differenziandosi per grado e polarità,per l’appunto la coscienza soggettiva o mente che caratterizza la nostra mentalità e la nostra natura. Insomma noi siamo coscienze come i colori rifratti dell’unica luce o Coscienza assoluta.
La preghiera: per l’appunto cos’è?
Potremmo definire la preghiera come avente due veicoli di sbocco,uno come senso di riconoscimento e di ringraziamento,di lode verso un ente superiore protettivo e custode della nostra vita,e un altro come senso di necessità,di bisogno di aiuto o soccorso verso quei momenti e non di necessario intervento di un ente superiore. In ambedue i casi ci troviamo in uno stato inferiore di coscienza di fronte a un ente superiore di coscienza nei nostri confronti. Quindi in questo caso la preghiera è un atto di sottomissione della nostra coscienza(che inversamente deve liberarsi per essere simile e riconoscersi in quell’ente superiore per ritrovarsi consapevole in se stesso) in entrambi i casi. Una necessità però nobile che solo chi possiede la nobiltà dell’Anima ne sente il bisogno e il trasporto.
Abbiamo detto Anima, ma cos’è l’anima?
Cos’è Anima se non l’energia,la vitalità presente,che rende viva ed è presente ed anima ogni cosa e di cui la troviamo in noi come l’essenza vivente del nostro Logos,Verbo o Coscienza. Anima non si deve intendere una fosforescente energia vivente,un fantasma,uno spirito intelligente,ma la Vita eterna e reale di una cosa sempre esistita ed assoluta: la Coscienza divina,se vogliamo chiamarla così.
Adesso;al di là del proprio bagaglio religioso,sapere,grado iniziatico ecc. l’Anima o Coscienza non necessita di nulla per migliorarla,di nulla per cambiarla o per trasformarla,e non serve alcunché di sforzo per arrivare a essa,perché essa già è,e tutto comprende,e nella sua natura di perfezione contiene e comprende anche la nostra imperfezione. Se la preghiera si necessita e se ne sente il bisogno di praticarla è solo un problema che riguarda il nostro stato attuale di coscienza virtuale o dualistica,ma chi ben sa e conosce(che vuol dire anche sentirsi ciò che si conosce,o ci si è ciò che si conosce)la propria natura di condizione di stato primordiale,originale sa che la preghiera non serve,se almeno che con essa si intende invece meditazione sullo stato naturale delle cose,della bellezza e dell’armonia del tutto che per l’appunto la nostra anima avverte,vede e sente ciò che essa si rappresenta e rappresenta in sé l’anima delle cose. In questo caso la pace e l’armonia del sentire dentro la propria natura riversata nella bellezza del creato che fa tutt’uno è un qualcosa che non necessita del bisogno del sottomettersi e ne della necessità del rivolgersi e invocare qualcuno superiore per ringraziare o per chiedere. Chi sente il bisogno della preghiera,che altro non è che istintivamente sentire la fiammella della propria anima che vuole accendersi,ma che non si accende perché manca l’aria(consapevolezza del se) per avvivare la fiamma del fuoco(fuoco dei filosofi),allora istintivamente cerca di dialogare e rivolgersi a Dio sostituendo questo alla propria Anima,alla propria Coscienza. Se gli antichi filosofi dicevano che la preghiera è il fuoco dei filosofi,lo dicevano sostituendo la necessità della preghiera,il bisogno della sua esplosione,alla forza interiore del nostro fuoco filosofale. E qual è il nostro fuoco filosofale(ciò che per i mistici è preghiera) è il calore del Sole che portiamo dentro,quel centro di forza innata dotato della facoltà di individualizzare la materia(coscienza soggettiva) e che nel tantrismo chiamano Kundalini.
Qualcuno,tempo fa … molto tempo fa … tantissimo tempo fa,conosceva questo nostro segreto,questo nostro potere dell’anima,del nostro fuoco ,ed ha pensato bene nel temerci di nascondercelo a noi stessi nelle parti più oscure del nostro inconscio,in complicati meccanismi cerebrali di cui oggi neanche sospettiamo di averlo se non attraverso denuncie di scuole iniziatiche sia d’oriente che di occidente. Ed ha sostituito la libertà della nostra anima alla schiavitù necessaria di sottometterla a qualche Elohym,con la preghiera. E: ciò che era libera volontà della nostra azione libera,della nostra divinità,è diventata nostra necessità di bisogno di aiuto e soccorso,divenendo istinto religioso trasmessoci dagli antichi progenitori fino a diventare un abbassamento,un’inchinamento,a qualcuno o qualcosa,che prima eravamo noi stessi. L’uomo essendo dotato di anima inversamente a tante razze o specie esistenti visibili o no,porta dentro questa nobiltà aurea,di luce che emanava ovunque,di cui sentendo la mancanza ed il contatto con essa,questa nobiltà divina viene espressa come necessità e bisogno di lodare,ringraziare,un qualcuno,un padre,un Dio. Il pensiero a Dio e ciò che comporta a esso con tutto ciò che è religioso o esoterico è solo semplicemente il bisogno di incontrarsi con se stesso.
Una Coscienza aperta,una Coscienza di Luce,una coscienza senza paraocchi,non chiede: OSA ed è al di là di ogni ideologia religiosa,mistica,filosofica,espterica,iniziatica.
È solo se stessa,e la sentiamo solo quando constatiamo che tutte le regole per un buon vivere in questa virtualità,ci sembrano tante strette e scomode da sentire il disgusto per questa stessa condizione virtuale.

Questa è la mia opinione,di cui spero di non urtare la delicatezza dell’animo altrui,e soprattutto chiedo anticipatamente scusa se ciò ne dovesse accadere.

Nikas.
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Mer Apr 23, 2014 9:21 pm

chiedo scusa se si fraintende, ma qui non è un discorso di teorie o di vedute, magari forse differenze di vedute sono anche daccordo, io definisco le cose che dico secondo esperienze e non di teorie, religioni, filosofie o altro.
Cari Saluti
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Gio Apr 24, 2014 11:37 am

Buongiorno Alessandro, riflettevo sul tuo messaggio, io credo che per ognuno la preghiera e' un esperienza , diversa da ogni altro, un giorno mi hanno raccontato di come un bimbo era stato dichiarato clinicamente morto, i genitori che frequentavano gruppi evangeli avevano chiamato dei carismatici , questi si sono chiusi nella stanza con il bambino pregando incessantemente fino a quando il bimbo ha preso a respirare...
La preghiera come atto di umilta' davanti ad un dolore, ad una condizione anomala , davanti al cosmo che si manifesta, con le sue leggi che noi non comprendiamo, io non credo che chi prega e' il destinatario ma piuttosto colui che conduce , che prega....spesso mi sono accorta che la preghiera nei momenti di attacchi molto forti diventava un esercizio, una protezione...ma non per questo ho mai pensato di essere il destinatario delle mie preghiere..ho provato tante volte l'impotenza piu' che della preghiera perche' essa e' ..sale...ma delle mie richieste che l'accompagnavano.

io credo che si possa beneficiare della preghiera come atto , il pregare apre il cuore, il canto libera il dolore, ma non della preghiera come destinatario di doni richiesti.... quando si inizia a pregare per qualcosa al di fuori di noi ...si entra nel valore assoluto, negando alla preghiera tutto il sentito umano...ed e' allora forse che avviene un cambiamento ....ma ,sarebbe piu' facile vivere se fossimo noi i destinatari...per noi stessi di questo mistero.


Grazie Ale
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Apr 25, 2014 5:43 pm

La preghiera è una di quelle facoltà nobili dell'anima,nel cristianesimo è un dono,che diventa speciale se poi si fa una richiesta allo spirito santo di ricevere il dono della preghiera.

La facoltà nobile dell'anima della preghiera è il quantum di energia che essa riesce a dare al suo corpo in corrispondenza a quando quest'ultimo ha avuto capacità e modo di sviluppare quel canale(dono) di passaggio tra l'anima e il corpo. Tale quantità può essere minore o maggiore in una singola persona che pregando e ricorrendo col pensiero verso una persona malata o altro,riesce a trasmettere questa quantità minima o maggiore capace di ottenere un risultato che cristianamente diremmo,o " miracolo o grazia del signore". Quindi nella preghiera si trasmette energia d'amore(ma potrebbe anche esere negativa e far del male se la persona è una scombinata animica parassitata o altro) che comunque non va sciupata perchè ricevuta dal soggetto malato,o altro.

Viceversa nel gruppo che si forma un circolo o corrente detta catena,che nel pregare sprigionano una maggior quantità di questa energia che se pulita (vero amore e pure intenzioni)ha buone probabilità di ottenere un risultato. Come invece potrebbe vericarsi un maggior danno alla persona se nella caatena sono presenti individui dall'energia negativa che potrebbe avere sopravvento su quella poca positiva,non solo si creerebbe un circolo malsano,caotico di questa energia che potrebbe recare danno ai parteccipanti della catena,anche giorni dopo l'incontro di preghiera.

Nella fede noi crediamo che la grazia possa essere ottenuta attraverso un mediatore o essere sopranormale e divino,nella scuola iniziatica è la potenza della forza interiore animica capace di modificare il campo magnetico o aureo di un altra persona.

Sempre dalla scuola iniziatica sappiamo che l'ente soprannaturale divino che non ha nulla di divino,altro non possa essere un ente creato involontariamente su un piano eterico astrale nel tempo fin dalle origini della chiesa attraverso le emanazioni energetiche prodotte dal sforzo di fede nel credere , nel pregare in questo essere chiamato Gesù.

Da principio questo essere,prima energetico,poi col tempo sempre più acquista una propria coscienza individuale proprio come lo hanno creduto i suoi fedeli ,cioè divino,e in questa immagine creata dai fedeli egli assume e si completa sempre più nell'aspetto reale di come essi lo hanno sempre immaginato o visto su immagini, loro dio,fino ad esaudire realmente ciò che chiedono,ma per sussistere e sopravvivere come tale necessita questa energia emanata sempre più,donata e offerta di continuo dalla massa che in lui crede per fede,vocazione e altro. questo ente non è ne buono e ne cattivo,ma si comporterà sempre secondo l'andamento della corrente emanata nei secoli dai suoi vitelli.

Questo essere del piano astrale non è rimasto inosservato,è stato osservato da altri abitanti del piano eterico astrale e ne hanno imparato il valore e l'importanza di questo processo,ossia il modo gratuito di ricevere energia animica dal popolo attraverso la fede e la paura della minaccia divina,o mancanza di assistenza o perdizione dell'anima e tutte quelle cose che si sentono nella religione.

Compreso ciò: si sono inventati le apparizioni mariane,il metodo migliore attraverso la proiezione di immagini laser nella nostra dimensione ,ed è stata la miglior trovata ben riuscita di questi signori ai tempi moderni,come migliaia di anni fa con Inanna,Isthar,Iside la trovarono con altri popoli.

Con il mito di Cristo,hanno capito di continuare il gioco dell'inganno attraverso sua madre,Maria,la vergine celeste,piena di passione,di pietà,di misericordia per i suoi figli e i figli di suo figlio,tanto da dire" per quanto tempo ancora potrò trattenere la mano di mio figlio?" . si perchè il giorno che lascerà cadere la mano di suo figlio,il figlio si rivelerà per quel che è.

cos'è.................

Nikas
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Mag 02, 2014 12:49 am

CHIEDO SCUSA MA NON RIESCO A POSTARE NELLO SPAZIO CORRISPONDENTE QUESTO ARGOMENTO! Se l'Admin. fosse così gentile da spostarlo.nello spazio adeguato .



Una volta avevo scritto alla'Admin. Di questo forum, avrei voluto mettere giù una storia, una storia vissuta , avrei voluto mettere in una forma leggibile, scorrevole cosa vive una persona che vive un abductio, una condizione di posseduta.Non sono riuscita a scrivere, la memoria è un elemento importante..memoria genetica e, memoria di un vissuto, la memoria divina...da dove veniamo è questo il dono umano ..la
...che anche attraverso l'iniziazione cerchiamo di attivare, la memoria che si deposita sui lineamenti del volto, si deposita negli occhi..nel cuore...evoluzione ..educazione..la somma dei giorni...
La memoria...come nella'anno 2000 si è riattivata una memoria assurda terribile...
Ho inserito questo post, ma vorrei sapere cosa ne pensate, Mi è difficile seguire Nikas in ciò che scrive, ma se partis si da me ..forse sarebbe diverso....

W.
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Mag 02, 2014 10:43 am

CARA WAIRA,HO SPOSTATO IL TUO ARGOMENTO NELLA SEZIONE" I VOSTRI POST PERSONALI",ALLA VOCE: "DIARIO DI UN ADDOTTA"....

QUI PUOI INSERIRE TUTTO CIò CHE RIGUARDA TE E LE TUE ESPERIENZE.

UN SALUTO:

NIKAS
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Mag 02, 2014 10:42 pm

Grazie . .Nikas
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MessaggioOggetto: Re: La preghiera   Ven Giu 27, 2014 1:37 pm

Saluto tutti con molta nostalgia, ritrovarsi in questo forum era per me motivo di speranza, giustizia, oblio del male , la solitudine si trasformava in un piccolo luogo pieno di luce, solo mio dopo tanto buio.....era un ritornare e con voi era arrivare.
Questo apparato rettiliano che ho dentro , non vale forse in un argomento come la preghiera, ma se la mia vita fosse una preghiera costante, come è possibile che ancora oggi l'apparato si apre e tante teste in un cerchio orribile si stampano, copiano. Attraverso gli anni delle mie generazioni...
E se il male del mondo fosse proprio questo,? Portato sulle mie spalle ormai curve in un corpo che si sta irrigendendo e che chiede di morire....Può un uomo solo portare tanto male? Tu specchio che ti curva i nel fango a cercarmi, ed il suono della tua voce irrompeva come immagini che intermittenti davano sollievo alla mia prigionia.Tu specchio così tanto caro alla mia anima, di quanto non lo sia per la mia mente abituata alla solitudine ...Dove sei? Chi ha rotto quel ponte così sottile e fragile affinché io restassi di nuovo sola?
Sull'onda del pensare umano muovono le loro certezze, è nostro quindi il peccato? Siamo noi, sono io che non prego abbastanza? O sono gli uomini a non comprendere cosa è il Male?
Non sono io forse tua madre o sorella? Non sono quella parte di te che morirà sconfitta dalla'odio , non ci sarà giustizia su questa se un tale essere morirà senza verità.
Non è forse vero che l'duomo ha dimenticato cos'e' la giustizia , perché la Giustizia Divina è stata oscurata, se non abbiamo l'IDEA , di cosa sia , oscurata anche dalla'egoismo ,dal popolo che siamo diventati, da una calcolatrice che ha perso l'immagine dei numeri...come possiamo ricercare il Bene ?
A cosa valgono anni di studio esoterico iniziatico se ......poi incontri chi credi sia molto più avanti di te....o forse l'duomo non conosce il Male....è nato privo di questa conoscenza...

Io muoio ,e Cristo vive in me.
( Chiedo scusa ad Alessandro, ma quando la sofferenza diventa insopportabile..sento il bisognondibesternare tutto ciò che si muove dentro...)

In Cristo
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